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Terni celebra Gian Lupo Osti a dieci anni dalla morte

Il “Signore delle peonie”, che fu anche autore insieme a Bruno Toscano dei “Manuali del territorio”, al centro di un convegno al Clt organizzato dal Garden club

TERNI – Terni celebra Osti, il  grande protagonista della rinascita del Paese e “Signore delle peonie”. Che in giovinezza partecipa alla nascita dell’Italsider e in vecchiaia si immerge nella natura, dove ricostruisce il suo  mondo ideale.  

Gian Lupo Osti era amministratore delegato della Terni, prima. Poi divenne il Signore delle peonie (una rara specie porta il suo nome) perché fu il primo italiano a ricevere  l’Oscar della floricoltura dalla Royal horticultural society di Londra.  La sua vita la racconta egli stesso in libri diversi. Il primo, «Industria di Stato, ascesa e degrado». Gli ultimi dedicati alla botanica. Venerdì 18 novembre alle 16, nella sala della biblioteca del Clt, il Garden Club Terni  organizza un convegno per ricordare Gian Lupo Osti a dieci anni dalla  scomparsa. Al convegno, intitolato “Acciaio e peonie”e patrocinato dal Comune di Terni, interverranno  Raffaella Mariotti, Annibale Osti, Ranieri Ruggero di Sorbello, Emanuele Coppola, Sofia Varoli Piazza, Maury Dattilo, Pierluca Neri, l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati.«Gian Lupo Osti è stata una figura singolare nel panorama nazionale dei manager di stato per i suoi molti interessi oltre a quelli strettamente professionali. Nei dieci anni di permanenza nella nostra città ha ricoperto la carica di amministratore delegato della società. Terni unendo alla sua esperienza manageriale e culturale una speciale competenza e passione per la botanica, incentivando iniziative culturali sul territorio e favorendo un intenso rapporto tra industria e cultura in ogni sua forma espressiva. Ha promosso la ristrutturazione del Villaggio Matteotti secondo criteri di avanguardia e realizzato insieme a Bruno Toscano “I manuali del territorio”, un censimento dei beni culturali delle valli e città ternane. Nel 1975 si è ritirato da ogni attività manageriale dedicandosi alla sua passione per la natura, in particolare alla ricerca delle peonie arboree nel loro habitat naturale.Unico italiano insignito della medaglia d’oro dalla Royal Horticultural Society è stato autore di diversi libri e pubblicazioni di argomento industriale e botanico».  Prima del convegno, alle 15, verranno messe a dimora nel Parco botanico del Clt, alcuni esemplari di peonie che portano il suo nome arricchendo la biodiversità e il percorso divulgativo esistente nel Parco stesso».

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