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Terni, superata quota 5mila visitatori per “Dramma e passione”

Tanti gli ingressi nei primi venti giorni d’apertura della mostra a palazzo Montani Leoni

TERNI – “Dramma e passione – da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi” si conferma evento culturale di grande attrazione. Con 5.700 visitatori già nei primi venti giorni di apertura – inaugurata nella sede della Fondazione Carit il 27 ottobre – si snoda nelle otto sale al piano terra di palazzo Montani Leoni e apre al grande tema dell’arte al femminile. Il percorso comincia con il Ritratto di dama della Pinacoteca Capitolina di Roma e termina con la Maddalena penitente di Mattia Preti della Fondazione Carit.

Oltre a presentare un assoluto inedito di Artemisia Gentileschi, Giuditta con la testa di Oloferne, vera star della mostra è Caravaggio, con ben due opere difficilmente visibili al grande pubblico. La prima è la Maddalena addolorata che, grazie a un documento recentemente rinvenuto presso l’Archivio di Stato di Roma, è da ritenersi il modello della figura della Maddalena nella Morte della Vergine del Louvre. Ma è su Artemisia Gentileschi che si concentra l’attenzione di molti, specie con la vicinanza della  Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre.

La giornata, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, fonda la sua ragion d’essere sulla consapevolezza che la violenza contro le donne, oltre a rientrare a pieno titolo nella violazione dei diritti umani, è  una forma di discriminazione dovuta a una persistente condizione di disuguaglianza tra uomini e donne. La ricorrenza diventa  occasione per istituzioni scolastiche di attivare percorsi di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto di ogni forma di violenza sulle donne e per entrare nel mondo di Artemisia Gentileschi, prima donna nella storia ad essere stata ammessa alla prestigiosa Accademia delle arti e del disegno. Pittrice che –  in un mondo dell’arte quasi interamente dominato da uomini – si propone con coraggio quale artista di stampo caravaggesco dal carattere moderno e determinato. Una figura forte che si fa strada tra pregiudizi, violenze e soprusi.

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