MARIA LUCE SCHILLACI
TERNI – L’impresa non è facilissima come potrebbe sembrare, ma ci si sta provando.
L’obiettivo è di far tornare le cime verdeggianti dei lecci di piazza Tacito all’originaria forma a cubotto che ne caratterizzava l’aspetto dell’intera piazza.
Dunque è iniziato il lavoro di potatura dei lecci, come detto, si sta cercando con tanta difficoltà di ridargli la forma ormai persa a cubotto con cui furono pensati nella originaria sistemazione urbanistica della piazza.
Oggi le cime dei lecci appaiono disordinate, con buchi per rami non più esistenti, frutto di una manutenzione scarsa e poco attenta alle forme e all’estetica.
Una piazza che necessita assolutamente di riqualificazione, una piazza che deve tornare a vivere adesso che la fontana è stata restituita alla collettività.
Purtroppo però ancora non si riesce a ricreare quello che negli anni Settanta era un vero e proprio salotto di Terni, la sua piazza principale con i caffè che ne adornavano il contorno.
La città sconta la lunga chiusura della fontana, per troppi anni cantiere in bella vista, immersa nel traffico più di auto che di persone.
Oggi i ternani devono riappropriarsi della loro piazza, occorre dunque ridarle slancio, mettere tavoli all’aperto, fare iniziative, soprattutto in vista dell’estate.
Non è facile, servono fondi ma anche tanta buona volontà e buoni stimoli. Ci si deve provare, a cominciare da una ritoccata estetica con i cubotti che piacevano tanto a tutti i ternani.








