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La Città della Domenica vuole bene agli anziani: ecco il “dono di Mariella Spagnoli”

L’inclusione al centro del progetto

R.P.

PERUGIA – Il parco perugino Città della Domenica, in qualità di luogo inclusivo, non solo fonte di intrattenimento per famiglie e bambini, apre le sue porte agli anziani, in particolare a coloro che soffrono di disturbi cognitivi di grado lieve grazie al progetto “Il dono di Mariella Spagnoli. Città della Domenica: un parco che cura”, presentato a Perugia lunedì 15 maggio.

Un progetto nato dalla volontà di Mariella Spagnoli, figlia di Mario, fondatore dello spazio verde, la quale poco tempo prima di morire all’età di 93 anni, interrogandosi su dove e come passassero il tempo le persone anziane, decise di mettere a disposizione il potenziale enorme di questo parco storico della città, iscritto, tra l’altro nell’Albo d’oro del Comune di Perugia “come progetto futuristico di armonizzazione tra l’uomo e la natura attraverso il gioco”.

Da qui è nata una partnership tra Città della Domenica, l’associazione Malati Alzheimer e Telefono Alzheimer (Amata) Umbria, Alzheimer Uniti Italia onlus e il Comune di Perugia. L’obiettivo è di proporre e realizzare attività di stimolazione cognitiva e sociale rivolte a persone anziane con disturbi cognitivi di grado lieve e di migliorare la qualità della vita dei familiari delle persone con demenza (caregivers). Destinatari, quindi, sono gli anziani, sia che vivano in casa propria o nelle residenze sanitarie, ma anche i familiari che si prendono cura di loro, essendo sottoposti spesso a un carico assistenziale notevole e quindi a stress per il quale si rivelano molto efficaci interventi psicosociali. Per questo sono stati coinvolti professionisti, individuati dall’associazione Amata Umbria, quali psicoterapeuti, psicologi, musicoterapisti, art-counselor ed educatori che utilizzeranno i diversi ambienti del parco per attività a cadenza settimanale, della durata di due ore circa e differenziate in base ai destinatari, ma tutte con lo scopo di favorire le relazioni sociali tra i partecipanti e la loro stimolazione cognitiva.

città della domenica parco che cura

A illustrare il progetto sono stati Maddalena Furbetta e Alessandro Guidi, rispettivamente figlia e nipote di Mariella Spagnoli, la prima amministratore unico e il secondo direttore di Città della Domenica, Annalisa Longo (presidente dell’associazione Amata Umbria), Patrizia Mecocci (direttrice della Struttura complessa di Geriatria dell’azienda ospedaliera di Perugia), Martina Pigliautile (psicologa e psicoterapeuta) e Francesco Delicati (trainer e counselor artistico). Presente, inoltre, Edi Cicchi, assessore alle Politiche sociali del Comune di Perugia, che ha ricordato come questo progetto vada nella stessa direzione di «una Perugia inclusiva, così come il progetto “Perugia, città amica delle persone con demenza”. Se noi saremo in grado di rispondere ai bisogni delle persone con fragilità, migliorando la qualità della loro vita, saremo in grado di migliorare anche quella delle persone che stanno accanto a loro e di tutti noi. L’impegno di Città della Domenica va verso questa direzione e mi auguro che possano nascere nuove opportunità da questa collaborazione con Amata Umbria».

«Il parco offre la possibilità di organizzare nuove modalità di stimolazione cognitiva di gruppo – ha spiegato Pigliautile. Utilizzando la mappa del parco stesso, è possibile lavorare su diverse funzioni cognitive. Le proposte saranno strettamente legate ad attività che si svolgono nella vita quotidiana. Ad esempio, il gruppo potrà essere invitato ad organizzare una gita al parco tenendo conto di orari, spese, attività, destinatari della proposta, imprevisti. Lo scopo è esercitarsi in un clima di divertimento e rispetto reciproco».

«Da una parte c’è l’intervento di counseling artistico – ha specificato Delicati –, una sorta di relazione d’aiuto che grazie al dialogo e all’ascolto vuole offrire ai familiari la possibilità di scoprire la potenza della condivisione e del sostegno del gruppo; dall’altra ci sono le Artiterapie, dove i diversi linguaggi artistici, le attività e le tecniche creative, musica, pittura, movimenti corporei, scrittura creativa, poesia, rappresentano una grande risorsa per promuovere la salute psicofisica e far fronte alla malattia».

«La proposta che ci fece Mariella Spagnoli – ha aggiunto Longo – e che oggi si impegna a portare avanti la sua famiglia con questo progetto è stata veramente bellissima. I nostri malati possono finalmente stare in un posto dove forse non erano mai stati dopo la malattia. Vengono stimolati cognitivamente e possono praticare attività insieme ai loro familiari. Un aiuto, dunque, per vivere meglio la loro condizione».

«La cura dei disturbi cognitivi e delle demenze – ha specificato Mecocci – si basa non tanto e non solo sui farmaci ma anche e soprattutto sulla presa di coscienza dai parte dei familiari delle possibilità che i loro malati possono ancora avere, per ricreare quell’armonia che a volte una malattia può distruggere all’interno di una famiglia».

«Per noi è un grande piacere poter ospitare le persone anziane nel nostro parco – ha concluso Furbetta Spagnoli –, un luogo aperto a tutti dove ritrovarsi e godere della sua bellezza naturale, così come avrebbe voluto mia madre».

A conclusione del progetto, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer il 21 settembre, ci sarà un momento di festa a Città della Domenica al quale saranno invitati a partecipare gli ospiti delle residenze sul territorio, dei centri diurni e dei centri anziani, oltre che le associazioni che si occupano di persone anziane.

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