TERNI – Le condizioni del 26enne, dipendente Tapojarvi, che lunedì sera è stato avvolto dalle fiamme all’interno dello stabilimento di viale Brin, peggiorano. Ancona in coma farmacologico, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, con ustioni sull’80 per cento de corpo.
Il giovane era alla guida del mezzo d’opera denominato Kirow, allestito per il trasporto delle “paiole” contenenti scorie liquide, quando il mezzo ha preso fuoco, trasformando il S. M. (le iniziali) in una torcia umana. Il racconto dei colleghi è da brividi: «Le sue urla erano disumane». Sulle cause dell’infortunio è stato aperto un fascicolo. Il sostituto procuratore di Terni Marco Stramaglia ha disposto il sequestro del veicolo interessato dal fuoco e della zona dove è avvenuto l’incidente. Su quanto successo sono infatti in corso accertamenti della magistratura ternana, guidata dal procuratore Andrea Claudiani. I rilievi verranno contenuti nei tempi strettamente necessari, per consentire una ripresa delle attività, visto che il sequestro ha imposto uno stop operativo, che si è aggiunto allo sciopero di martedì. Dal punto di vista della polizia giudiziaria, il lavoro vede impegnati i vigili del fuoco di Terni, la Usl Umbria 2 ed icarabinieri.


