Bandecchi apparecchia, la coop sparecchia

Dietro l’affidamento alle cooperative degli asili nido si nascondono tutte le contraddizioni di Palazzo Spada

TERNI – Non è caos solo per gli asili nido, è caos per tutti i servizi pubblici di Palazzo Spada. D’altronde il sindaco Stefano Bandecchi sembra aver perso la bussola. Per le manutenzioni stradali ha disdetto gli appalti con i privati e ha assunto decine di operai comunali per dichiarare guerra alle buche. Le voragini sono ancora tante ma sul bilancio del Comune pesano gli stipendi. La situazione delle strade ternane non è certo migliorata nonostante le due squadre di manutentori ingaggiati in pianta stabile e la tappabuche comprata.
Per non parlare dell’infornata della Polizia Locale, con decine di vigili urbani assunti negli ultimi anni pescando anche nelle graduatorie fuori regione. Agenti non sempre schierati a presidiare le strade per la sicurezza dei cittadini ma messi a fare le multe o peggio ancora finiti dietro una scrivania.
Solo nel sociale il sindaco Bandecchi è amante delle cooperative, in particolare di una, quella che a Terni esercita un ruolo egemone.
Milioni di euro affidati per erogare servizi a minori, anziani, famiglie in difficoltà. L’appalto da oltre un milione e mezzo per la gestione degli asili nido è solo l’ultima goccia di un vaso. La scuola pubblica, gestita da insegnanti e personale comunale, sembra dunque un elemento di garanzia e di impararzialità che non interessa il sindaco e il nuovo assessore Tiziana Laudadio. Meglio la precarietà delle coop, meglio i rapporti stretti con i gestori delle coop che spesso in città non esercitano solo un ruolo imprenditoriale ma che hanno tanti interessi. Magari alcuni di questi coincidenti con Palazzo Spada.

Il 29 maggio la cerimonia per il conferimento dell’Ape d’Oro