Sottoscritto in Prefettura il nuovo Patto educativo per i giovani

Questa mattina del 29 giugno 2026 è stata siglata l’intesa tra istituzioni e associazioni per contrastare il disagio giovanile

TERNI – Questa mattina, lunedì 29 giugno, presso la Sala Riunioni della Prefettura si è tenuta la firma del «Patto educativo». Questo importante documento nasce con l’obiettivo preciso di prevenire e contrastare il disagio tra i più giovani, promuovendo iniziative concrete e creando una rete di supporto che possa rivelarsi efficace e duratura nel tempo. L’iniziativa punta a costruire alleanze forti dal punto di vista sociale e pedagogico. Per questo motivo, il progetto vede il coinvolgimento e la collaborazione di numerosi soggetti attivi sul territorio. Tra i partecipanti che hanno siglato l’accordo ci sono le istituzioni locali, la Diocesi, le Forze di Polizia con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, l’Università, le scuole e l’ANCI. All’intesa aderiscono anche l’Azienda Usl Umbria 2, le associazioni dei genitori e alcuni enti religiosi acattolici. Grazie a questo accordo, tutte le realtà coinvolte lavoreranno insieme nei prossimi mesi per offrire un aiuto concreto ai ragazzi, unendo le forze e le diverse competenze per costruire un ambiente di crescita più sicuro e inclusivo.

Il documento è finalizzato alla realizzazione di iniziative coordinate e concrete a sostegno dei
più giovani con il coinvolgimento sinergico e condiviso delle istituzioni locali, al fine di costruire
una rete di supporto efficace e duratura, capace di intercettare tempestivamente le situazioni di
fragilità e di promuovere percorsi educativi e di inclusione. Il Patto intende, inoltre, contribuire alla prevenzione di fenomeni quali l’abuso di alcol e il consumo di sostanze stupefacenti, ed è, altresì, diretto a contrastare il bullismo, il cyberbullismo, la dispersione scolastica e altre forme di disagio sociale minorile. Prevista anche la progettazione e la realizzazione di iniziative formative rivolte agli studenti e ai genitori, l’individuazione e l’attivazione, da parte dei Comuni aderenti, di idonei spazi per
l’ascolto dei ragazzi, la partecipazione attiva e il coinvolgimento diretto delle famiglie, quali
componenti essenziali della comunità educante, con la promozione di percorsi di formazione e di
supporto alla genitorialità finalizzati ad accompagnarle con maggiore consapevolezza nelle diverse
fasi della crescita dei figli.


Il Prefetto ha espresso apprezzamento per la sensibilità manifestata da tutti i sottoscrittori che si
sono mostrati disponibili alla creazione di una rete a sostegno dei più giovani. “La sottoscrizione del
Patto rappresenta un importante momento di collaborazione interistituzionale e testimonia la forte
volontà comune di investire in azioni concrete a favore dei giovani e della comunità. – ha dichiarato
il Prefetto – Il contrasto al disagio giovanile richiede un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola,
famiglie, realtà associative e soprattutto i giovani. Con il Patto educativo provinciale intendiamo
costruire un modello di collaborazione permanente che metta al centro i nostri giovani,
promuovendo ascolto, prevenzione e responsabilità condivisa per rafforzare il senso di comunità e
offrire ai ragazzi opportunità concrete di crescita e prospettive per il futuro».

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