Emergenza caldo alla Bct, senz’aria condizionata da dieci giorni: «Situazione invivibile»

Mentre le temperature record stringono la città e il sindaco Bandecchi riduce i consumi idrici, lo storico spazio culturale è ormai un forno

di ELENA CECCONELLI

TERNI – Studiare o leggere a Terni, in questi giorni di caldo record, è diventata una vera e propria prova di resistenza fisica. La biblioteca comunale di Terni, punto di riferimento fondamentale per cittadini, ricercatori e tantissimi universitari, è piombata nel caos. Da oltre dieci giorni, infatti, l’impianto di aria condizionata è fuori uso, trasformando le sale lettura in autentici forni. La situazione, già di per sé critica, è resa ancora più complessa dalle recenti direttive del sindaco, Stefano Bandecchi, volte a ridurre il consumo di acqua nel territorio comunale. Un mix che sta esasperando i frequentatori della struttura, costretti a fare i conti con un’afa insostenibile in uno dei pochi spazi pubblici al chiuso ancora attivi nel periodo estivo.

Le segnalazioni di disfunzione si moltiplicano di ora in ora. Chi frequenta la biblioteca lamenta una situazione ormai allo stremo: aria irrespirabile, umidità altissima e l’impossibilità di concentrarsi. Non si tratta di un semplice guasto passeggero, ma di un disservizio che si protrae ormai da quasi due settimane senza che si intraveda una soluzione rapida. Il disagio è forte soprattutto tra chi, non avendo alternative a casa o sul territorio, si reca in biblioteca per preparare esami o consultare testi.

«È letteralmente impossibile rimanere all’interno delle sale per più di mezz’ora – racconta un utente della Bct – Già a Terni i luoghi dedicati alla cultura e allo studio si contano sulle dita di una mano; se anche l’unico vero centro a nostra disposizione viene reso inutilizzabile dall’afa, la situazione diventa insostenibile».
Questo stop forzato evidenzia una problematica più profonda e radicata nel territorio ternano: la cronica carenza di spazi dedicati alla cultura e alla socialità. In una città che fatica a offrire alternative per lo studio e la crescita intellettuale dei giovani e della cittadinanza, la Bct rappresenta un polmone vitale. Trovarla paralizzata proprio nel momento di massima morsa del caldo estivo viene vissuto da molti come un grave segnale di abbandono. I frequentatori della biblioteca chiedono un intervento immediato e risolutivo da parte dell’amministrazione comunale e del sindaco Bandecchi: la cultura e i servizi essenziali della città non possono rimanere paralizzati dal caldo.

Incubo spaccate, tre in un’ora. Assalto alla Fonte della Carni, Pizzeria dell’Orologio e i Mori

Sui Canti di Cesi a piazzale Bosco, il Ministero della Cultura vuole vederci chiaro