Piediluco, il mistero della schiuma non si dissolve: continuano gli accertamenti sul lago

Il fenomeno è ancora visibile in diversi punti dello specchio d’acqua 

di ELENA CECCONELLI

TERNI – La schiuma continua ad affiorare sulle acque del lago di Piediluco e, a distanza di giorni dalle prime segnalazioni, il fenomeno resta al centro dell’attenzione. In diversi punti dello specchio d’acqua sono ancora visibili accumuli di schiuma, mentre proseguono gli accertamenti avviati da Arpa Umbria per comprenderne l’origine.

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale, in collaborazione con i Carabinieri Forestali, ha effettuato una serie di campionamenti sia nel lago sia lungo il canale Medio Nera, principale immissario di Piediluco. L’obiettivo è ricostruire il percorso delle acque e verificare se la schiuma possa avere origine a monte del bacino.
Come spiegato da Caterina Austeri, dirigente del Distretto Terni-Orvieto di Arpa Umbria, le analisi sono state estese proprio al Medio Nera per individuare l’eventuale punto di provenienza del fenomeno. Al momento, infatti, non è ancora possibile indicare con certezza la causa della formazione della schiuma. La presenza persistente del fenomeno continua a suscitare preoccupazione tra residenti, pescatori e operatori turistici, soprattutto in un periodo in cui il lago rappresenta una delle principali mete naturalistiche dell’Umbria. Le immagini della schiuma, condivise anche sui social, hanno alimentato interrogativi ai quali gli enti competenti stanno cercando di dare una risposta attraverso un’attività di monitoraggio costante.

Gli esiti delle analisi di laboratorio saranno determinanti per stabilire se si tratti di un fenomeno naturale oppure della conseguenza di fattori esterni. Fino ad allora, Arpa invita ad attendere i risultati degli accertamenti, che proseguiranno anche nei prossimi giorni con nuovi prelievi lungo il sistema idrico collegato al lago. La situazione resta quindi sotto osservazione.

Sagra della Fregnaccia e della Pizzola, Otricoli celebra i sapori della tradizione

Dall’Umbria parte il cammino dell’economia sociale