Grafico realizzato da Marco Regni
Grafico realizzato da Marco Regni

Proietti bocciata dai sondaggi, in due anni è già finita a fondo classifica. Male Ferdinandi, si salva Bandecchi

Il Sole 24 Ore, nel suo report annuale indica una tendenza tutta negativa per i governi umbri. Un forte campanello d’allarme

Marco Brunacci

PERUGIA – Male Proietti, 14esimo posto, in calo sullo scorso anno e sul risultato elettorale di fine 2024.
In più la conferma di un trend – come segnala un osservatore attento e nostro collaboratore, Marco Regni – consolidato: è il terzo risultato in calo negli ultimi mesi.
La sindaca Ferdinandi, a Perugia, in chiara flessione, 80esimo posto, senza più nessun effetto empatia.
In calo anche Bandecchi a Terni, ma si salva al 53esimo posto con la sua capacità di confrontarsi comunque con la gente.
I sondaggi – lo ripetiamo sempre – valgono per quel che valgono. Non sono sentenze ma indicazioni.
Il sondaggio annuale del Sole 24 ore ha in più la caratteristica di mantenere criteri rigorosi e omogenei che consentono di trarre delle conclusioni.
Per la presidente della Regione Proietti una riflessione profonda è indispensabile.
Il suo gradimento è in una evidente curva negativa e dal decimo si ritrova 14esimo posto su 17 governatori. Il che significa fondo classifica in meno di due anni. Peggio di Tesei al secondo anno, ai minimi assoluti rispetto alle due precedenti presidenti del centrosinistra storico (Marini e Lorenzetti).
Cosa pensare anche se si tratta di un sondaggio?
Si possono aumentare le tasse senza un motivo, si può decidere di dividersi i posti di sotto governo in Regione come più aggrada, si possono mantenere chiusi nei cassetti i numeri delle liste d’attesa, si può pensare solo a incolpare altri per le scelte in sanità come in economia, si possono fare spallucce dei (tanti) rilievi critici di Umbria7, forti di una maggioranza in Assemblea legislativa che non è un gruppo politico ma un’orchestra di archi, violini e viole d’amore, guidata dal maestro Betti, ma alla fine bisogna confrontarsi con la gente.
Non si vive di sola propaganda.
Un commento sullo “zoccolo duro” del consenso di Proietti, il 49%, tra i minimi in Italia, ma comunque di qualche rilievo
Come segnalato più volte da Umbria7, il consenso della presidente si avvita intorno ai “tifosi” del Patto Avanti, che sono ancora contenti di aver vinto la partita, ma non si chiedono il perché di questa gioia.
In cima alla classifica dei governatori del Sole 24 ore compare il neoeletto Decaro, Puglia, centrosinistra, davanti a una forte pattuglia di governatori di centrodestra.
Decaro è figura interessante perché, da ex socialista, partendo dal centro moderato, ha chiuso il cerchio della nuova Regione più “rossa” d’Italia, la Puglia, riuscendo a fondere tanta parte di elettorato e interessi del vecchio pentapartito, con il Pd e i partiti a sinistra del Pd.
Decaro ha dovuto mettere le tasse, perché la sanità lasciata da Emiliano (non invece quella dell’Umbria) era in grave deficit.
Si è scusato con la gente e ha preceduto. Vediamo se il prossimo anno, quando arriveranno le richieste di pagamento ai cittadini, sarà ancora in testa.
I sindaci. Vittoria Ferdinandi scende dal 52,1 al 48% di gradimento. È 80esima, a pari merito con altri, e su 100 complessivi. È stata accorta nelle prime mosse dei due anni, ma la gente – stando al sondaggio – vuole altro. E Perugia non è più la città di sinistra che perdona tutto a chi ha idee politiche “amiche”. Un segno evidente del passaggio di Romizi a Palazzo dei Priori.
Bandecchi a Terni, 53esimo, resta ben sopra al 50% di consensi, perde un 1.6 ma dimostra di aver tenuto il centro del ring, tra tanti rovesci e difficoltà.
Chissà se l’aver resistito in faccia alla presidente Proietti sul nuovo ospedale di Terni sia stato importante per il mantenimento del suo consenso.

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