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Voci dal naufragio della sanità/ La Corte dei Conti certifica: il buco di bilancio era inventato (serviva per mettere le maxi tasse)

La istruttiva relazione della procuratrice Bussi. Anche sul miglioramento del bilancio, un gioco di bussolotti: gli accantonamenti eccessivi sono stati spostati. Resta l’unica certezza dell’incubo liste d’attesa

di Marco Brunacci

PERUGIA – Saremo brevi, ma chi volesse approfondire può procurarsi il testo dell’istruttiva relazione della procuratrice della Corte dei Conti, Antonietta Bussi.
C’è, nero su bianco, la certificazione che nella sanità ereditata dalla giunta Proietti, arrivata dalla giunta di Donatella Tesei, non c’era alcun buco di bilancio.
Affermarlo era una bugia.
Come sostenuto più e più volte da Umbria7, serviva per giustificare una stangata fiscale tra capo e collo agli umbri, che invece non ha alcuna motivazione.
Questo da ora è certificato.
Anche sul miglioramento del bilancio, che sarebbe l’aspetto positivo della relazione, attenti al gioco di bussolotti: gli accantonamenti eccessivi, calcolati sempre per “stangare” gli umbri, sono stati spostati.
Certo è ancora che questa giunta regionale ha risorse che nessun’altra ha avuto, come ci accingiamo a dimostrare domani.
Prese in larga parte dalle tasche degli umbri.
Mentre di sicuro resta l’incubo delle liste d’attesa. L’Agenas ha ieri annunciato che siamo i peggiori in Italia. Ma già la Corte dei Conti aveva ancora una volta ammonito, chiedendo maggiore attenzione ai ritardi in visite siecialistiche ed esami diagnostici.

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