PERUGIA – «Vogliamo riportare il Perugia in alto». Parole e musica di Alessandro Gaucci, tornato ad essere il deus ex machina del Grifo. Proprio questa mattina (mercoledì 5 agosto) all’hotel Sangallo si è svolta la conferenza stampa convocata per rendere noti i passaggi che hanno portato alla firma del preliminare che porterà entro settembre alla cessione del Perugia da parte dell’attuale proprietà argentina ad Arenacuri. «Siamo partiti nel momento peggiore della stagione – ha proseguito Gaucci nel corso dell’incontro che ha visto la presenza del numero uno di Arenacuri Srl, Francesco Maria Lana e del dg biancorosso, Hernan Borras – Non vogliamo mettere le mani avanti. Siamo al 5 agosto con quasi tutti i migliori andati via, con una squadra che si è salva dai playout all’ultima giornata. Ripartiamo con sei giocatori. Il percorso è in salita ripida. Non c’è tempo per fare una preparazione adeguata. E’ la prima volta che affronto una situazione del genere».
Dopo 21 anni, il figlio maggiore del mitico Luciano torna a casa: «Torno a Perugia senza voglia di rivincite. Sono qui perché credo che si possa ricominciare da quello che avevamo interrotto 21 anni fa. Mancava poco per compiere quello che avrei voluto». L’attenzione è tutta all’oggi: «Ci aspetta tanto sacrificio. Faremo squadra competitiva. Ieri hanno firmato 4 o 5 giocatori, 3 o 4 arriveranno da qui a domenica». Gaucci ha quindi ricordato la filosofia che lo ha sempre guidato nel formare le squadre: «Non guardo al budget. Guardo se è un giocatore è bravo o no. I pregiudizi nel calcio sono deleteri. Le cose si fanno con le con idee e non con soldi. Vogliamo ricostruire squadra che faccia tornare allo stadio le persone».







