TERNI – Ci sono anche casi di buona sanità. C’è la storia di una giovane donna operata d’urgenza tra il settimo e l’ottavo mese di gravidanza per un attacco di peritonite acuta, che mette al mondo un maschietto sessanta giorni dopo il complicato intervento chirurgico. Il bambino, Alessandro, è in perfetta salute come la mamma, Benedetta Palmieri.
La storia inizia il 13 novembre 2022 , quando la trentacinquenne arriva al pronto soccorso del Santa Maria con sintomi acuti. La diagnosi: peritonite da sospetta appendicite. Immediatamente viene deciso l’intervento chirurgico in urgenza, in relazione al quadro potenzialmente evolutivo e che poteva compromettere in maniera anche grave le condizioni sia della gestante che del feto. La priorità era quella di evitare complicanze infettive gravi alla paziente e al feto, e allo stesso tempo la potenziale necessità, contemporanea, di un parto cesareo eseguito su un feto ancora prematuro.
L’età gestazionale della paziente era infatti fisiologicamente gravata da una immaturità polmonare del feto. La paziente era stata valutata anche dal personale del dipartimento materno-infantile, e una volta accertato che il battito fetale fosse buono. veniva tempestivamente trasferita in sala operatoria per essere sottoposta all’intervento necessario.
L’intervento chirurgico era stato eseguito dai chirurghi Alessandro Spizzirri e Francesca Pennetti Pennella , coadiuvati dalle ginecologhe Marialida Graziano e Alessandra Cavalli. Al fine di garantire il massimo comfort e sicurezza alla mamma e al feto, l’intervento era stato eseguito in anestesia generale, sulla base delle più aggiornate linee guida, da Andrea Colasanti e Francesca De Santis, con monitoraggio continuo dei parametri della paziente e del feto, avvalendosi della fattiva collaborazione del neonatologo e della responsabile della terapia intensiva neonatale Federica Celi.
Il decorso post-operatorio era stato regolare con rapido miglioramento delle condizioni cliniche generali e ostetriche della paziente che veniva dimessa in quarta giornata post-operatoria in ottime condizioni psicofisiche. La rapida dimissione aveva permesso alla paziente di trascorrere in tranquillità la restante parte della gravidanza nella sua abitazione. Ieri pomeriggio il lieto evento, la donna ha dato alla luce, con parto naturale, un maschietto. Questo intervento – il secondo caso al Santa Maria in dieci anni – ha rappresentato un ulteriore e grande esempio di collaborazione multidisciplinare tra chirurgo, ginecologo, neonatologo, anestesista e personale del comparto infermieristico ed ostetrico al servizio della salute dei pazienti.


