MONTE SANTA MARIA TIBERINA (Perugia) – E’ partita ufficialmente la terza era da sindaco di Letizia Michelini. Nella serata di lunedì 29 maggio, si è svolto il primo consiglio comunale della legislatura a seguito le elezioni del 14 e 15 maggio che hanno visto riconfermare la prima cittadina con il 78,62%.
Nel corso della seduta, il sindaco Michelini ha annunciato i nomi dei componenti della giunta, che vede una conferma e una novità. A coadiuvare la prima cittadina nel governo del Comune, infatti, saranno il vicesindaco Michele Simoni e l’assessore Gregorio Severini. A Simoni vanno le deleghe relative a turismo, scuola e sviluppo economico. Severini avrà invece il compito di occuparsi di lavori pubblici, politiche giovanili e ambiente.
Questa, invece, la composizione della rinnovata assemblea cittadini. Sono sette (più Michelini) i consiglieri comunali che sostengono il sindaco e che sono riuniti nel gruppo di maggioranza “Un impegno in Comune”. Oltre al capogruppo Diego Brillini ne fanno parte Enrico Bruschi, Massimo Raini, Luca Mancini, Roberto Morelli, Donatella Foiani e Giancarlo Banelli. La minoranza è rappresentata dal candidato sindaco sconfitto di centrodestra Francesco Algeri Rignanese insieme ad Alessandro Pazzaglia e Giorgio Signorelli, che vanno a costituire il gruppo “Uniti per cambiare”.
Queste le parole del sindaco Michelini: «Al centro di ogni obiettivo che ci prefisseremo di raggiungere – ha detto la prima cittadina illustrando il programma del suo mandato – ci sarà sempre l’impatto che lo stesso avrà sui cittadini. Come e quanto le singole azioni che metteremo in campo saranno in grado di migliorare la vita in concreto delle persone».
Per Michelini e la sua squadra sarà fondamentale «concentrarsi sulla manutenzione del territorio, dalla viabilità al decoro urbano, financo alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Consolidare i dati sul turismo, garantire servizi efficienti per cittadini e imprese, oltre ad affrontare le nuove sfide legate alle innovazioni tecnologiche, ai cambiamenti climatici e ai rincari energetici e delle materie prime».


