GUBBIO (Perugia) – Rammarico ma pieno rispetto per la scelta presa dall’assessore socialista Gabriele Damiani. È quanto espresso dal sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati, nel corso del consueto incontro periodico con la stampa, in cui le dimissioni dell’ormai ex titolare delle deleghe a turismo e sport – arrivate per motivi personali (ma non tanto) settimana scorsa – sono state il tema centrale.
Il primo cittadino ha espresso il proprio dispiacere per la decisione dell’ex assessore: «Abbiamo lavorato insieme per otto anni, si sono costruiti rapporti che vanno oltre il percorso amministrativo. Come ha ribadito lo stesso Damiani, sono state dimissioni per motivi personali e non ci sono state frizioni dal punto di vista politico».
Stirati ha quindi difeso a spada tratta l’operato della propria giunta nel settore del turismo: «Abbiamo superato in maniera egregia due grandi crisi, causate dal terremoto del 2016 e dalla pandemia. I numeri parlano chiaro. Per fare un esempio, la tassa di soggiorno incassata dal Comune di Gubbio si aggira intorno ai 205mila euro, con un aumento di circa 30mila euro rispetto all’annualità passata».
Sul nome del successo di Damiani, ancora nessuna decisione è stata presa dal sindaco che al momento tiene per sé le pesantissime deleghe a turismo e sport: «Avvieremo una interlocuzione con tutte le anime della maggioranza per decidere sui nuovi assetti in giunta». Un ascolto particolare, ha sottolineato Stirati, sarà dato all’area di provenienza di Damiani, ovvero quella socialista. A pochi mesi della elezioni, quindi, il clima politico eugubino si fa ancora più frizzante.


