L’Umbria in Senato nel nome di Francesco, tra Cimabue e Perugino

La mostra che celebra anche il “Giubileo con il Cantico delle creature” segna una straordinaria collaborazione tra palazzo Madama e la Galleria nazionale

di Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia

PERUGIA – È stato un vero onore prendere parte all’inaugurazione della mostra “San Francesco, tra Cimabue e Perugino. Nel Giubileo con il Cantico delle Creature”, tenutasi oggi a Roma presso la Biblioteca del Senato a Palazzo della Minerva. Questo evento segna in particolare una straordinaria collaborazione tra il Senato della Repubblica e la Galleria Nazionale dell’Umbria, unendo le forze per celebrare la figura di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia.

La mostra non solo offre l’opportunità di ammirare opere di maestri come Cimabue e Perugino, ma espone anche la Chartula, un prezioso frammento di pergamena scritto di pugno dal Santo, proveniente dal Sacro Convento di Assisi. È’ stato davvero emozionante trovarsi di fronte a questo rarissimo documento che rappresenta un legame diretto con la spiritualità e la storia di Francesco, rendendo l’esperienza ancora più significativa.
L’esposizione, che si colloca in un momento cruciale per la nostra comunità, celebra non solo l’ottavo centenario delle Stimmate di San Francesco, ma anche l’inizio dell’Anno Giubilare. È un’occasione unica per riflettere sull’immenso patrimonio culturale di Perugia e dell’Umbria, un territorio che ha dato vita a una ricca tradizione artistica e spirituale.
Ringrazio tutti gli enti e le istituzioni coinvolti nella realizzazione di questo progetto, e in particolare il direttore della Galleria Costantino D’Orazio, che hanno contribuito a raccontare la storia e l’identità di San Francesco attraverso una narrazione visiva potente e evocativa. La mostra rappresenta un invito a riscoprire i valori di pace, umiltà e solidarietà che il “Poverello” ci ha lasciato in eredità.
Invito tutti a visitare la mostra, che sarà aperta fino al 2 marzo 2025, per immergersi in un percorso che celebra la bellezza e la spiritualità del nostro territorio, rafforzando il legame tra arte, cultura e identità umana.

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