Si è riunito oggi il Tavolo regionale dell’automotive, alla presenza dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, del dirigente Adriano Bei e di Simone Campani di Sviluppo Lavoro Italia. L’incontro ha fatto il punto sulla situazione del comparto, già illustrata ad aprile, evidenziando un ulteriore peggioramento: le aziende che hanno aperto procedure di cassa integrazione straordinaria sono passate da quattro a sette, coinvolgendo complessivamente 768 lavoratori, con un incremento di 376 unità rispetto a pochi mesi fa. Secondo le stime, il numero potrebbe crescere ancora nelle prossime settimane. Da qui la volontà della Regione di rafforzare gli strumenti già attivi, come il bando Gol, e di introdurre percorsi di formazione continua specifici per il settore, così da ridurre l’impatto sociale della crisi. Cisl, Fim e Femca Umbria hanno espresso un giudizio positivo sull’avvio di un tavolo di monitoraggio, definendolo uno strumento utile per fotografare lo stato di salute delle piccole e medie imprese della filiera, incluse quelle dell’artigianato. Tra le richieste anche l’introduzione di ulteriori ammortizzatori sociali aggiuntivi, oltre a quelli previsti dalla normativa, sul modello della cassa in deroga e della mobilità in deroga. Altro punto rilevante è quello della ZES, Zona Economica Speciale, che in prospettiva potrebbe rappresentare un’opportunità per stimolare nuovi investimenti e alleggerire le difficoltà strutturali delle imprese attraverso agevolazioni fiscali e semplificazioni burocratiche. L’assessore De Rebotti ha infine annunciato che, nell’ambito della riorganizzazione del proprio assessorato, sarà istituita una task force dedicata alla gestione delle crisi industriali.


