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Al Secci la Filarmonica Umbria dà “Fiato alle corde”

La magia del clarinetto di Alessanrdo Carbonare incontra gli archi del Quartetto Adorno

TERNI – Domenica primo marzo Terni accoglie uno degli appuntamenti più affascinanti della 51esima edizione della Filarmonica Umbra. Un concerto che promette emozioni intense e un’immersione totale nel cuore del romanticismo europeo. Sul palco del Secci, a partire dalle ore 17,30, il raffinato Quartetto Adorno affiancato da uno dei più grandi clarinettisti del nostro tempo, Alessandro Carbonare, in un programma evocativo intitolato “Fiato alle corde”.

Il concerto esplora il dialogo profondo tra il timbro caldo del clarinetto e la ricchezza espressiva degli archi, attraverso due capolavori assoluti della musica romantica. Protagonista della prima parte sarà il celebre Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810 “La morte e la fanciulla” di Franz Schubert, una delle composizioni più intense e drammatiche mai scritte per quartetto.  Nella seconda parte, il clarinetto diventa protagonista con il brillante Quintetto in si bemolle maggiore op. 34 di Carl Maria von Weber, una pagina luminosa e virtuosistica che esalta le straordinarie possibilità espressive dello strumento e il dialogo raffinato con gli archi.

Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è tra le figure di riferimento a livello internazionale; ha ricoperto per anni lo stesso incarico all’Orchestre National de France ed è stato invitato da Claudio Abbado nella Lucerne Festival Orchestra. Ha collaborato con alcune tra le più importanti compagini sinfoniche del mondo, distinguendosi per una rara versatilità, dal grande repertorio classico al jazz e al klezmer.

Il Quartetto Adorno — composto da Edoardo Zosi e Liù Pelliciari (violini), Benedetta Bucci (viola), Francesco Stefanelli (violoncello) — è tra gli ensemble più autorevoli nel parorama nazionale.

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