TERNI – Roma e Terni si allontanano sempre di più, tra i ritardi e i dirottamenti dei convogli sulla linea lenta. Una vita infernale per i tanti ternani che lavorano e studiano a Roma. Una vita frenetica, che forse non lascia il tempo neanche per protestare. Presenze poco numerose al flash mob di giovedì pomeriggio alla stazione. Con i pendolari, l’assessore regionale ai trasporti Francesc De Rebotti e la consigliera regionale Laura Pernazza. Gli amministratori locali hanno raccolto gli sfoghi di chi è costretto, di sovente, a subire decine di minuti di ritardo e a raggiungere a piedi convogli lontani dall’ingresso principale di Roma Termini.
Negli ultimi mesi si è aggiunto il sovraffollamento della linea direttissima, spesso interdetta ai treni regionali. Un dramma per Terni, che vede pesantemente messo in discussione il suo ruolo di quartiere residenziale della capitale. Da decenni, dall’epoca del sindaco Ciaurro, si è sviluppata una narrazione che poneva Terni ad un passo da Roma. Meno di un’ora di treno per dare un nuovo ruolo all’ex città dell’acciaio. In realtà, il flusso demografico da Roma a Terni non c’è mai stato. E l’attuale ora e mezza che ci vuole per percorrere Terni Roma sulla vecchia linea, rende tutto più difficile e problematico.








