Sugli asili nido il Comune dice No ad Actl: niente coprogettazione

Palazzo Spada respinge l’offerta della super cooperativa. Si va al bando pubblico

TERNI – Il Comune dice No all’offerta di coprogettazione avanzata dalla cooperativa Actl per a gestione del Peter Pan e del nido  aziendale di via Cadore. Si va dunque ad un bando pubblico per l’individuazione zione sul mercato del gestore chiavi in mano. Nella determina firmata dai dirigenti all’istruzione e alle risorse finanziarie, il No ad Actl viene motivato con il fatto che Palazzo Spada non vuole metterci risorse economiche. E’ la linea dettata dal sindaco Stefano Bandecchi, che ha corretto in corsa un pasticcio generato  dalla sua giunta e dagli  uffici comunali, che avevano previsto un affidamento triennale molto oneroso per le casse comunali. Nella prima ipotesi, il Comune avrebbe dovuto mettere a disposizione le due strutture fresche di recupero edilizio con fondi Pnrr ed aggiungerci anche una robusta dote finanziaria (500mila euro annui). Il Comune, avrebbe insomma pagato due volte. Con le gli asili e con il proprio denaro. Condizioni di appalto che non sono sfuggite alle organizzazioni sindacali, alle opposizioni, ad Umbria7, che ha acceso subito i riflettori sull’operazione.

Ora, la marcia indietro dell’amministrazione Bandecchi, che rifiuta, almeno in questo caso, l’abbraccio con la cooperativa del presidentissimo Sandro Corsi. Che comunque continua ad essere tra i primi fornitori di Palazzo Spada. Resta da capire perché il sindaco Bandecchi non voglia gestire i due asili appena ristrutturati in maniera diretta, assumendo maestre pubbliche e riportando nella casa comunale un servizio fondamentale per le famiglie. Bandecchi, parla tanto del progetto 300mila, della necessità di fornire servizi ai nuovi nati e ai loro genitori, ma al dunque preferisce assumere i vigili urbani e affidarsi alle solite cooperative.

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