Francesco Agnello

Francesco Agnello rileva Sangemini Fruit: piano da 40-60 milioni di investimenti

Il progetto prevede la ripresa della produzione, circa 30 occupati nella fase iniziale e fino a 60 nel triennio

DIEGO DIOMEDI

SAN GEMINI – Francesco Agnello, imprenditore e investitore attivo nel settore delle acque minerali, ha rilevato Sangemini Fruit, dando il via a un progetto industriale di rilancio con un orizzonte di medio-lungo periodo e un forte legame con il territorio umbro.  Il piano – afferma il dott. Agnello raggiunto telefonicamente – prevede  investimenti compresi tra 40 e 60 milioni di euro nel prossimo triennio, destinati al rilancio industriale, tecnologico e commerciale dell’azienda. Sul fronte occupazionale, l’obiettivo è partire con circa 30 unità per arrivare fino a circa 60 lavoratori nell’arco dei tre anni. 

Sangemini Fruit presenta un capitale sociale di 1,683 milioni di euro, interamente sottoscritto e versato secondo la documentazione camerale. Il progetto prevede inoltre benefici e crediti fiscali legati agli investimenti e alla futura produzione di utili, per un valore complessivo stimato in circa 80 milioni di euro.  Per quanto riguarda l’insediamento produttivo, sarebbe prevista la locazione degli impianti nel capannone storico all’interno del Parco, con diritto di prelazione per l’eventuale acquisto dal Comune di San Gemini. L’obiettivo è riprendere la produzione, sviluppare il marchio e costruire una piattaforma industriale in grado di generare nuova occupazione e valore per il territorio. 

«L’acquisizione di Sangemini Fruit è l’inizio di un progetto concreto. Vogliamo riportare attività produttiva e investimenti a San Gemini, creando occupazione e valorizzando un patrimonio industriale che merita una prospettiva nuova e stabile», dichiara Francesco Agnello.  Il piano industriale sarà sviluppato progressivamente nel triennio, puntando a coniugare sostenibilità economica, innovazione degli impianti, crescita occupazionale e valorizzazione del territorio.

La firma a palazzo Donini (foto Tommaso Benedetti)

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