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“Corpi contemporanei” a chiudere il sipario su “La danza e la sua storia”

Previste letture e incursioni danzate

PERUGIA – “Corpi contemporanei: la danza e le danze di questi anni” il titolo del libro che sarà presentato alla biblioteca comunale Sandro Penna durante l’appuntamento conclusivo del ciclo di incontri “La danza e la sua storia”, promossi dalle Biblioteche comunali di Perugia e l’associazione Tra le Vie, il prossimo 12 maggio alle 17. Il volume chiude la trilogia sulla danza di Enzo Cordasco, edito nel 2022 da Edizioni Era Nuova. A dialogare con l’autore sarà Tommaso Mobilia, presidente del Centrodanza Spazio Performativo.

«Siamo molto felici di concludere con questo evento “La danza e la sua storia”, ciclo di incontri promossi, fin dall’inizio, per valorizzare l’apertura della sezione danza alla Biblioteca comunale Sandro Penna di San Sisto – commenta Mobilia – Per tutti noi l’auspicio è che la biblioteca diventi un punto di riferimento intellettuale che avvicini i cittadini alla disciplina della danza a trecentosessanta gradi, sia come attività fisica, che si svolge nelle sale delle scuole della città, che quale elaborazione teorica e culturale. Vorremmo veder crescere questo progetto i prossimi anni e, convinti che la sinergia tra le realtà del territorio sia un punto di forza, ci piacerebbe coinvolgere un sempre crescente numero di fruitori della biblioteca nonché di danzatori e di scuole di danza di tutta la regione»

danzatori Centrodanza

Previste letture di Beatrice Ripoli e Valentina Renzulli di Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale e incursioni danzate a cura di Centrodanza Spazio Performativo. L’incontro, a ingresso gratuito, si svolge nel rispetto delle misure di sicurezza covid 19.

copertina Corpi contemporanei

Dopo i due libri sulle danzatrici e sui danzatori del Novecento, questo volume, che conclude la trilogia, affronta i nuovi linguaggi coreografici raccontando la danza contemporanea di questi due decenni del nuovo millennio, con attenzione particolare agli anni 20/22. Dalla Biennale Danza di Venezia ’21, con il ritratto del direttore, Wayne McGregor, alle proposte di Ferrara, Torino, Milano, Bolzano, Rovereto e Spoleto; da Akram Khan e la sua fusion al visionario Jiri Kyliàn e ai “corpi politici e di protesta” di Ismael Ivo, Marie Chouinard e Alain Platel. E dopo il ricordo di Maya Plitseskaja e Patrick Dupond, le danze di oggi, eredi di Maguy Marin e Lucinda Childs, sacerdotessa della danza minimalista. Dalla danza totale di Roberto Bolle agli stili e le tecniche della danza contemporanea di oggi tra multidisciplinarietà e contaminazioni. Si chiude con due ritratti: Balletto Civile di Michela Lucenti e Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza.

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