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Valzer delle candidature/ Scoppia la “bomba” Calenda ed è l’ora di Grimani, Leonelli e della Mori. Il Pd riflette e Bori chiede: ricambio

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Domani alla riunione con Letta l’Umbria porta le sue proposte: Cristofani, Spinelli e i tre sindaci nei collegi in aggiunta alla candidata nazionale Ascani. Ma c’è sempre l’incognita Verini. Centrodestra alla finestra fino a dopo Ferragosto

di Marco Brunacci

PERUGIA – Valzer delle candidature. Il centrodestra si è preso un’altra settimana per decidere. Ma poi sarà Ferragosto e prima del 18 poco si saprà, anche se sono attese novità sconvolgenti.
Intanto si gode i guai della coalizione di centrosinistra.

Cominciamo da Calenda. A tutto questo momento ha deciso di andare da solo. Domani è un altro giorno si vedrà.
Ma intanto sono allertati tutti i protagonisti umbri di Azione ma anche di Renzi. Quindi il segretario di Azione in Umbria, Giacomo Leonelli, che però dovrà lasciare i posti migliori al senatore uscente Grimani e alla ormai certa alleata Emanuela Mori.
Come ci si muove invece del nuovo csx che è fatto di Pd e poco altro?
Il segretario regionale Bori ancora non dà per scontato la fine dell’alleanza. Ma intanto si prepara a scendere a Roma (riunione in segreteria da Letta fissata per domani) con una delegazione composta dai segretari di Trasimeno, Perugia e Terni: Vinti, Lombardini e Michelini.
Ci andrà con la sua idea: serve un “ricambio” e quindi niente Verini come candidato.
Se proprio il nazionale vuole un secondo posto, oltre la Ascani, meglio un ministro o un sottosegretario.
E poi i nomi indicati dal partito umbro per i collegi: Betti, Presciutti, De Rebotti.
Ma soprattutto Cristofani per il proporzionale del Senato e Spinelli come secondo alla Camera.
Cristofani ha avuto una ampia interlocuzione col partito a Roma. Da Franceschini a Letta. Con buoni feedback. Ma da qui alla meta ci sono molte tappe ancora.
Da Terni sono anche arrivati i nomi: Spinelli, la Mascio, Bernardini, la Proietti. Nel segno del rinnovamento.
Qui di seguito pubblichiamo l’intervento politico del segretario Pd,Tommaso Bori, in cui chiarisce il quadro complessivo in vista delle elezioni e la sua strategia.

LA NOTA DI TOMMASO BORI

Siamo alla vigilia di un appuntamento centrale, in Umbria come in Italia, per la comunità del Partito Democratico.
Con questa consapevolezza il Pd dell’Umbria è in campo con forza per portare competenze e per essere protagonista sui temi dell’innovazione e della transizione digitale, nelle imprese e nel sistema pubblico. Siamo pronti per offrire una visione avanzata nella gestione del territorio, con l’obiettivo della salvaguardia e della valorizzazione delle componenti ambientali del nostro Paese, a partire dal Pnrr e dall’ambizione che questo offre nella sua attuazione: una reale ‘rivoluzione’ di opportunità nella fruizione dei servizi alla persona, per il superamento delle enormi differenze presenti ancora nel nostro Paese nell’accesso al lavoro con un giusto reddito e in una imprescindibile sicurezza e nell’universalità dei diritti.
Un messaggio forte e chiaro è quello che ci viene indicato da simpatizzanti, iscritti e amministratori del Pd.
Un messaggio di impegno, generosità e grande voglia di riscatto, che deve essere il cuore delle scelte che il nostro partito si appresta a fare in vista del confronto elettorale del 25 settembre. Le strettoie imposte dal taglio dei parlamentari, da una legge discutibile nella formazione delle liste e delle coalizioni, non devono tagliare le gambe a un progetto politico che deve guardare al futuro della Regione e del Paese.
Fin dalla conferenza programmatica, Archè – la sfida delle idee, organizzata lo scorso autunno, il Pd umbro nel suo ‘nuovo corso’ non ha mai smesso di tenere l’orecchio a terra, nella consapevolezza che la ricostruzione di una comunità politica passa anche e soprattutto attraverso l’ascolto costante delle persone che la animano. Andando oltre personalismi e al netto di qualsiasi sforzo da mettere in campo. Non ci sottrarremo in un momento così difficile a questo metodo.

È per questo che non possiamo ignorare le tante sollecitazioni arrivate dai nostri circoli e dai nostri amministratori, sia in forma di documenti inviati alla direzione regionale e alla segreteria del partito, sia come contributi degli organismi dirigenti e come interventi nelle feste dell’Unità organizzate nei territori.
Si avverte forte l’esigenza e il bisogno di un ricambio della squadra parlamentare, di un suo radicamento territoriale, di una rappresentatività più in linea con gli appuntamenti politici e in sintonia con le problematiche che gli umbri vivono e che si apprestano ad affrontare nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Abbiamo il dovere di cercare una unità di intenti e una visione programmatica rispetto a quello che le persone ci chiedono di fare: impegnarci per ricreare quella massa critica politica e di solidarietà tra territori in grado di cambiare in meglio e di sostenere un’Umbria che la destra, per la prima volta al governo, sta portando velocemente al declino e alla deriva.
Animati da questo spirito e con il pieno mandato della direzione regionale, votato all’unanimità, offriremo al livello nazionale le migliori energie e i profili più spendibili che abbiamo da offrire, sia dal partito che dalle istituzioni, nella speranza che vengano raccolti e valorizzati.

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