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Tesei prima tra i governatori delle piccole regioni e col 53,7. Meglio delle medie da sondaggio del centrodestra

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | I sondaggi valgono per quel che valgono ma stavolta danno una soddisfazione alla presidente. Ma è anche chiaro anche che la gente ha più fiducia nei governi locali che in quelli nazionali

di Marco Brunacci

PERUGIA – Sarà che si susseguono sondaggi di ogni tipo, dimensione, ambiti, forma e prospettive. Ma rischiava di passare inosservato quello che ha commissionato “Affariitaliani”, per la sua Piazza, tradizionale dibattito col pubblico tra le varie forze politiche di inizio settembre.

E invece eccolo qua: cosa dice di nuovo il sondaggio, che vedete qui sopra, sulla fiducia dei governatori delle Regioni a tutto agosto?
Intanto che la presidente Tesei sembra aver metabolizzato il netto calo dei consensi della Lega in Umbria, seguito all’altrettanto rapido e sorprendente aumento.
E, senza essere più sorretta da un partito ben oltre il 30%, adesso si confronta con meriti e demeriti suoi oltre che dei partiti che la supportano.
Il risultato va letto con attenzione, sempre tenendo presente che i sondaggi valgono per quel che valgono, e ci mancherebbe.
Guida la classifica Zaia, col suo blindatissimo Veneto, come sempre succede da anni a questa parte in tutti i rilevamenti. E segue sull’altro versante politico Bonaccini, nella altrettanto blindata Emilia Romagna (regioni che non hanno subìto gli scossoni di cambiamenti repentini che sono invece la cifra comune a quasi tutte le restanti regioni italiane).
E allora ecco che, con l’assestamento dell’Umbria, la governatrice Tesei si posiziona al centro della classifica, con un gradimento del 53,7%, a un passo da Lombardia e Lazio e subito sopra a Sardegna e Toscana.
Ma c’è una prima chiave di lettura: l’Umbria è la prima delle piccole regioni, quelle che non godono di un’esposizione mediatica nazionale (di cui per esempio beneficia, nel bene e nel male, secondo altro sondaggio, il governatore della Campania De Luca, oltre a Zaia, Bonaccini, Toti, tutti i protagonisti, e non a caso, della parte alta della classifica).
La seconda chiave: l’Umbria sta vivendo un travaso di consensi che però riguarda il centrodestra al suo interno. E gli elettori di centrodestra mantengono evidentemente- stando al sondaggio – la fiducia nell’operato della presidente della giunta regionale attuale.
Terza e ultima chiave: Tesei è saldamente sopra il 50%, un segnale che è in linea con i rilevamenti meno ufficiali che girano introno a palazzo Cesaroni. E conferma che Tesei ha ancora una credibilità sua, oltre i partiti.
Una obiezione: in questo sondaggio tutti i governatori hanno risultati sopra il 50%. Magari vuol dire che in questi tempi bui la fiducia sui governi regionali, in generale, è più saldo rispetto ai vari governi nazionali.

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