in ,

Terni, Bandecchi e le strade impervie per lo stadio. Vecchio e nuovo

Il presidente sbotta anche per l’accesso all’attuale Liberati. Gimkana anche per il futuro

R.T.

TERNI – «Non mi hanno spostato una transenna per accedere al Liberati». Al termine di Ternana – Brescia, Stefano Bandecchi si lascia andare ad uno dei suoi proverbiali sfoghi social. «Rinuncio alla scorta della Digos eppure devo fare il percorso più lungo per arrivare allo stadio». Bandecchi non lo dice ma la gimkana di sabato deve avergli ricordato il percorso tortuoso e accidentato che da quasi due anni sta seguendo per realizzare il nuovo stadio con clinica a supporto del piano economico di fattibilità.

Un percorso ad ostacoli, che ha visto il no della conferenza di servizi, e che negli ultimi giorni registra nuove puntate. Che ognuno vede a modo suo.
Intanto le puntate: il 9 novembre la giunta regionale delibera di affidare alla direzione sanità di programmare i posti letto della rete ospedaliera «secondo il principio di omogenea distribuzione territoriale». Parla del fabbisogno di «posti letto autorizzabili e accreditabili».
Un atto molto stringato che apre una lunga sequenza di reazioni.
Il sindaco Latini parla di «passaggio importante, da me più volte auspicato, che consentirà di interpretare in maniera diversa gli esiti della conferenza di servizi», quella del parere favorevole che in sostanza è un no all’accoppiata clinica stadio. Per il sindaco dunque la delibera della regione è il primo passo per il nuovo percorso che porterà al sì.
Non la pensa così il consigliere regionale del Pd Fabio Paparelli: «La dgr del 9 novembre 2022 in cui si dà mandato di aggiornare l’applicazione del DM 70 ipotizzando un fantomatico riequilibrio, nella realizzazione sarà più goffo della delibera che lo ispira. La prima cosa di cui si dovrà tenere conto è la base demografica: l’Umbria negli ultimi 5 anni ha perso oltre 38.000 residenti. I posti letto si calcolano applicando alla popolazione il parametro del DM 70, cioè 3,7 posti letto per 1.000 abitanti. Quindi il prodotto 3.7 per 38 da 140 posti letto in meno per l’intera regione Umbria. Come si procede al riequilibrio se già si devono tagliare via dalla attuale rete 140 posti letto?». In sostanza per Paparelli dalla revisione si rischia di avere meno posti letto di quelli attuali. Fermo restando che quelli convenzionati con le strutture private – e su questo l’assessore alla Sanità Coletto è stato sempre chiarissimo – sono già assegnati a strutture esistenti.
Che il varco aperto dalla delibera di indirizzo della giunta regionale non sia larghissimo sembra dirlo proprio la Ternana. Il duo Annibaldi (il project manager) Tagliavento (il vicepresidente) nella conferenza stampa al Garden di giovedì è stato netto sulla futura delibera di giunta regionale, quella che prenderà atto del riordino affidato alla direzione Sanità: “Se l’atto si incardinerà sul progetto Ternana, se dirà che siccome c’è una disponibilità di posti letto e la Ternana li ha chiesti nell’ambito del piano economico del nuovo stadio – noi valuteremo. Può essere solo questo”. In sintesi: gli atti amministrativi futuri della regione devono essere espliciti sul progetto Ternana. Altrimenti perdiamo solo altro tempo.
Tutti, ormai tutti, concordano che gli atti non possono prevedere comunque assegnazioni automatiche di posti letto convenzionati, tutt’al più impegni programmatici.
Percorso dunque alle fasi iniziali. Forse un po’ più chiaro ma da costruire passaggio dopo passaggio.
Sabato pomeriggio Bandecchi al Liberati chiedeva di spostare una transenna per far passare la sua auto. Ma non è stato possibile fare neanche questo. Il vigile urbano ha risposto che non aveva avuto disposizione in tal senso.
Ecco, il nodo delle disposizioni Bandecchi sta provando a scioglierlo a modo suo: lunedì ufficializzerà la sua candidatura a sindaco di Terni.

Si finge poliziotto e si fa consegnare soldi casa per casa: beccato grazie al vicino che lo riprende

Il Pd e la guerra intestina a Perugia: «Ora dobbiamo parlare»