Terni, terremoto in Unicusano: tutti i progetti  vacillano

Ora sono a rischio clinica-stadio, Ternana calcio, PalaTerni, Interpan, Treofan

TERNI –  «E mò la Passeggiata?» Ad aprire il dopo terremoto Unicusano è stato un post irriverente dell’assessore allo sport Elena Proietti, che via social chiede lumi sul futuro della sponsorizzazione tanto sbandierata nell’ambito del progetto di riqualificazione dei giardini pubblici che si trovano nel cuore di Terni. Ma il progetto della Passeggiata è il più piccolo tra tutti quelli che ora rischiano di franare a seguito dell’intervento in tackle della magistratura romana che ha inquisito i vertici di Unicusano e ha posto sotto sequestro beni per 21 milioni di euro, compresi i conto correnti aziendali.

In questo momento il gruppo Unicusano ha sotto chiave la sua operatività economica. Ed è proprio quest’ultima che negli ultimi mesi è stata rilevante sia per iniettare nuova liquidità in Ternana calcio con una operazione da 13 milioni e mezzo di euro, sia per far sbocciare i progetti relativi alla realizzazione della clinica stadio e alla gestione del palazzetto dello sport.

Nelle ultime settimane, al gruppo Bandecchi sono legate le operazioni di acquisizione del ramo di azienda di Interpan e di Treofan.

Tutti progetti basati sulla solidità finanziaria del gruppo di Bandecchi e sullo slancio del vulcanico presidente rossoverde. In questi ultimi mesi tra progetti, acquisizioni, rilanci, sponsorizzazioni, Bandecchi, ha accelerato in maniera esponenziale il suo protagonismo, impegnandosi a disegnare un nuovo futuro per Terni . Non è un caso che appena pochi giorni fa ha preso la sua difesa l’assessore regionale Enrico Melasecche, ricordando pubblicamente  quanto fosse prezioso per Terni un imprenditore pronto a riversare sul territorio oltre 100 milioni di euro. Sì, cento milioni. Che ora ballano e di che tinta, costretti a fare i conti con una inchiesta della magistratura che si annuncia lunga e complessa. E che comunque andrà a spulciare tutti i libri contabili del gruppo, anche per capire meglio i rapporti tra l’università Cusano e la miriade di azioni che in questi ultimi anni il patron ha lanciato in un’ottica di diversificazione aziendale che al momento sta dando solo grattacapi ai vertici di Unicusano.

Sembra che una delle prime mosse difensive del gruppo sarà quella di chiedere il dissequestro dei conti correnti o quantomeno il loro utilizzo per poter  garantire  gli stipendi a centinaia di persone e permettere la gestione ordinaria delle aziende.

È chiaro che in questo quadro  tutto il resto (clinica-stadio, Treofan, PalaTerni)  finisce in secondo- terzo piano. Per non parlare del progetto politico. Nelle ore successive allo scoppio dell’inchiesta, Bandecchi è apparso baldanzoso come sempre, lasciandosi andare persino ad una battuta: «Da come si era messa pensavo peggio!». All’arresto. Ma è certo che il presidente rossoverde, oggetto di terremoto giudiziario “condito” dal sequestro di elicottero e auto di lusso, non appare molto spendibile sotto il profilo squisitamente elettorale. In questi giorni Bandecchi aveva annunciato in tutta la regione Lazio l’accordo raggiunto per il sostegno al candidato di centrodestra.  E sempre in questi giorni Bandecchi, tramite il suo braccio politico Corridore, aveva intensificato la composizione delle tre liste civiche a suo sostegno per Terni, così come aveva stretto i tempi sulla stesura del programma. Ora tutto sembra tornare in altissimo mare e, come è noto, i tempi della giustizia quasi mai coincidono con quelli della politica.

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