Gli ospedali che hanno ridisegnato Terni

Il nuovo Santa Maria a Maratta stravolgera’ Colle Obito, come fu all’epoca il trasferimento da Corso del Popolo

TERNI – Gli ospedali hanno ridisegnato la città di Terni. Nel dopoguerra fu scelta la caserma di Corso del Popolo per allestirci il nosocomio che fu abbandonato negli anni ’70. Una struttura demolita negli anni ’80 per far posto a un parcheggio. Venuto meno negli anni 2000 quando fu realizzato il completamento di Corso del Popolo, come previsto decenni prima da Frankl e Ridolfi. Nel 2005 quando iniziarono i lavori ad opera del gruppo Salini-Todini, non a caso, furono ritrovati decine di letti di ospedale interrati, inizialmente scambiati per ordigni non esplosi, in quanto, durante la Seconda Guerra mondiale, l’area, di circa 4 ettari, fu pesantemente bombardata. Il trasferimento dell’ospedale nel 1970 portò alla valorizzazione di Colle Obito che all’epoca era considerato un posto salubre, tant’è che prima dell’ospedale vi era un sanatoria per i malati di tubercolosi. Colle Obito, che oggi vede un vero e proprio quartiere residenziale abitato non solo da chi lavora al Santa Maria. Colle Obito, infatti, in poco tempo divenne una delle aree più ambite di Terni. Corso del Popolo dovette aspettare il 2005 per vedere attuato il suo progetto di valorizzazione, a tutt’oggi non ancora completato stando alla grande voragine che avrebbe dovuto ospitare l’espansione del Tribunale di Terni.
Ma che cosa accadrà a Colle Obito, qualora, tra dieci, vent’anni, dovesse essere realizzato l’ospedale nella piana di Maratta? Che fine faranno gli oltre 80 mila metri quadri che ora ospitano il Santa Maria?
Dovrebbero trovarci posto gli uffici della Usi, quelli che ora fanno sborsare un affitto salato in via Bramante. Dovrebbe trovarci sede una Rsa. Ma si tratta di strutture sufficienti per occupare quasi 30 mila metri cubi? Più facile pensare per Colle Obito si profila una lunga stagione di declino.

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