Vaccini, attesa per Pfizer e Moderna. L’assessore Coletto: «Se arrivano le dosi, vacciniamo anche di notte, da subito»

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Dopo gli annunci del Governo e di Figliuolo, Umbria pronte a far partire una campagna straordinaria. «Siamo in grado di mettere insieme team vaccinali in poche ore, ma dobbiamo avere certezze». In questo momento servono i vaccini per gli over 80 e gli estremamente fragili

di Marco Brunacci

PERUGIA – «Guardi, se abbiamo i vaccini, in poche ore mettiamo insieme team in ogni parte dell’Umbria. E vacciniamo anche di notte, da subito».

Assessore, vuol fare come Zaia?
«Garantito, siamo in grado».
Ma, par di capire, che gli annunci del Governo e di Figliuolo sono stati fin troppo tempestivi rispetto alla reale distribuzione delle dosi?
Coletto dribbla, salta la domanda, e se ne va via in slalom. «Come lo ho detto, se abbiamo certezze sui vaccini e se abbiamo le dosi in mano possiamo far partire una campagna vaccinale straordinaria. Sì, anche 9mila somministrazione al giorno. Ma dobbiamo avere le dosi, altrimenti è un esercizio inutile assicurarsi la disponibilità della gente per le somministrazioni, organizzare persone, fare turni».
Si può dire almeno che l’Umbria chiede al Governo di stare ai patti, di non contribuire alla confusione, di non distribuire altra panna montana alla tanta che c’è n’è in giro?
«Per carità, bravo il Governo. Vogliamo tutti il cambio di passo, lavoriamo insieme per il bene della gente, facciamo il possibile e anche di più. Solo questo: facciano arrivare i vaccini e noi possiamo andare avanti alla grande».

CAMBIO DI PASSO, MA VERO

L’assessore alla sanità, Luca Coletto, è pronto per un’altra trasferta romana. Tutto vuole meno che anche solo la parvenza di una polemica. “Cambio di passo” è la parola d’ordine e cambio di passo sarà. Ma i vaccini servono e in questa fase servono soprattutto Pfizer e Moderna, non perché ci sia una preferenza ma perchè l’Umbria è allo snodo fondamentale: deve incrementare la vaccinazione di over 80 e iniziare a tappeto quella degli estremamente fragili e caregiver relativi, quindi due categorie che, per disposizioni governative, devono essere esclusivamente trattate con Pfizer e Moderna. Astrazeneca invece è a disposizione e servirà per far partire di slancio la campagna vaccinale per la categoria 79-70 anni. E poi, giù a scendere, quella 69-60. Si sa che entrerà nel meccanismo da metà aprile anche il vaccino Johnson&Johnson, dose unica, che contribuirà a sveltire notevolmente le somministrazioni.
E a questo proposito: nessuno a Roma si interroga sul perché la Gran Bretagna abbia pigiato l’acceleratore sulla dose unica di vaccini, forte del parere di grandi immunologi (qu, anche Luigina Romani sostiene questa tesi) che affermano come il soggetto sia immunizzato già dopo la prima dose (di Pfizer o Moderna o Astrazeneca che sia) e quindi la seconda può essere somministrata con calma, più avanti.

LA DOSE UNICA

L’Italia neanche se lo chiede. Per antipatia congenita rispetto al Regno Unito? Perchè i geni che sono stati schierati nei Cts dall’indimenticabile duo Conte-Speranza e poi confermati, o sostituiti ma sempre con fanatici dei lockdown, non hanno il tempo di leggere i giornali e neanche un conoscente a Londra per chiedergli come mai lì stanno operando con al dose unica?
Fatto sta che, grazie agli Autonominati Seri che ci guidano, qui e in Germania e in Francia si gira a centinaia di morti al giorno, mentre a Londra si contano sulle dita di due mani. Tra qualche anno qualcuno si chiederà: ma chi erano i pazzi?

GLI AUTONOMINATI SERI

Va be’. Resta da dare un’occhiata ai numeri dell’Umbria, che, nonostante la riapertura delle scuole elementari si mantengono più che discreti. La curva discendente è meno netta di qualche giorno fa, ma il trend è chiaro. I numeri per la zona gialla ci sarebbero se gli Autonominati Seri, che ci guidano, prendono fiato e, anche senza ammettere i disastri che hanno fatto e continuano a fare, lasciano un po’ di spazio al buon senso. A metà aprile l’Umbria potrebbe respirare. Vedremo.

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