di Marco Brunacci
PERUGIA – Block notes di lotta e di governo.
- A qualcuno sarà sfuggito ma l’attacco sul caso del fallimento della Ternana da parte del Patto Avanti è l’inizio della campagna per la presa di Terni da parte del Patto Avanti.medesimo. Il segnale è enorme: la nota del Patto rovescia il tavolo, prova a trasformare la debolezza in forza. Sperando che la realtà si adatti poi alla propaganda. Il buon senso e la storia recente dicono che il fallimento della Ternana parte dalla politicamente assurda iniziativa della giunta Proietti di ricorrere al Tar sulla questione dello stadio clinica. Il Patto Avanti ribalta tutto: la colpa è di Bandecchi, che, nella storia reale della faccenda, qualche responsabilità potrà anche averla, ma non ha certo scatenato la reazione nucleare del fallimento. Il Patto Avanti riuscirà a intorbidire le acque del fiume tanto da non permettere più di distinguere tra l’alligatore e la vittima da sbranare? Non si sa. Ma la notizia è questa: è partito l’assalto del Patto Avanti (che non è tutto il centrosinistra) a Terni.
- Curioso lo scontro dei comunicati sulla perdita di 8 punti nel gradimento della presidente Proietti nel sondaggio di Swg sui presidenti di Regione italiani. Riportiamo la grafica di Marco Regni qui sopra e non possiamo che sottolineare le evidenze mostrate da un interprete puntuale della realtà umbra come lui: stangata delle tasse immotivate, gestione della sanità del tutto inadeguata hanno pesato. È quello che ricorda Umbria7 in ogni occasione, aspettando che il governo cambi in meglio. È quello che hanno ricordato, avendo buon gioco, i consiglieri regionali di opposizione. Che però sono stati rintuzzati da quelli di maggioranza: “Tesei stava ancora piu indietro nei sondaggi”, dicono. Facile la risposta, però, ai nobili consiglieri proiettiani: all’inizio Tesei era meglio messa di Proietti, alla fine, quand’è scivolata indietro, ha finito per perdere. No?
- Ma il problema non sono i sondaggi, che valgono per quel che valgono, anche se Swg ha avuto sempre un campione umbro molto attento all’elettorato di sinistra (dava per certa la vittoria al primo turno di Ferdinandi). Il problema è che, secondo il noto proverbio, le bugie hanno le gambe corte. Non fanno molta strada.
- Se si vincono le elezioni affermando che le liste d’attesa verranno azzerate e poi raddoppiano, la gente se lo segna. Se si massacra di tasse il ceto medio affermando che i conti della sanità sono fuori controllo e poi la Corte dei Conti dice che non è vero, finisce che crollano i consensi.
- Il problema però non è il passato, ma il futuro: fondare l’azione di governo di tutta una legislatura su due bugie è un azzardo. I cittadini prima pagano, poi si rivoltano. Non è automatico però: Proietti ha ancora i consensi del Patto Avanti. Ma il Patto Avanti non è tutto il centrosinistra, come già detto. E questo è un problema.
- Conclusione: la maggioranza non fa un briciolo di autocritica. Quindi i cittadini hanno pagato, pagano e continueranno a pagare. Ma qualche preoccupazione da questo sondaggio – che, come sempre, vale per quello che vale – devono iniziare ad averla anche i governanti a partire dalla presidente.


