Insulta Mattarella e poi si pente

Retromarcia a tutta birra del consigliere comunale di Amelia Dino Settimi. Si scusa anche il sindaco  Avio Proietti Scorsoni

AMELIA – Una grande, immensa, figura di palta.  Dino Settimi, consigliere comunale di centrodestra, nella vita di tutti i giorni barista, ha insultato il presidente della Repubblica Mattarella, ma si è subito detto pentito. Si è cosparso il capo di cenere  chiedendo scusa al capo di Stato e all’amministrazione comunale per averla messa in imbarazzo. D’altronde Dino Settimi l’ha fatta grossa: ha accusato Sergio Mattarella di essere in preda all’Alzheimer e di essere il responsabile dei danni dell’immigrazione, quella che porta delinquenza e problemi di legalità. Un post social, il suo, che ha scatenato le reazioni delle opposizioni in consiglio comunale: Pd e M5S hanno chiesto le dimissioni  di Settimi. Il barista, super fortunato  ad Affari Tuoi, non lascerà il consiglio comunale di Amelia. L’ha sparata grossa ma non intende  fare le valige. Continuerà ad impreziosire il dibattito politico amerino con il suo acume e le sue dotte disquisizioni antropologiche sull’immigrazione. E non lo caccerà neanche il sindaco, Avio Proietti Scorsoni. Il primo cittadino, ad ogni modo, ha dato vita ad un post di scuse nei confronti del capo dello Stato. Scorsoni, con parole accorate, ha ricordato che Amelia è una cittadina imperniata su valori di convivenza e tolleranza. Una cittadina rispettosa della istituzioni, ad iniziare dal capo dello Stato, figura particolarmente amata nella persona di Sergio Mattarella. Il mite Scorsoni si è dovuto fare carico dello scivolone del componente della sua maggioranza, che evidentemente ha confuso il bar delle chiacchiere con il palcoscenico istituzionale e sociale.  

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