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Perugia, dissesti del suolo e abitazioni che “scivolano” anche per la siccità

Crepe, muri che cedono e, solo in un quartiere, trenta proprietari che lottano con gli smottamenti. LE FOTO

di Massimiliano Pezzella

PERUGIA – Sono arrivate copiose le segnalazioni che riguardano alcune problematiche legate alla stabilità delle abitazioni residenziali a Prepo, uno dei quartieri a pochi passi dal centro storico di Perugia. Molti residenti si sono lamentati di alcuni danni presenti all’intero delle proprie abitazioni come crepe e conseguente spaccatura di forati e di tegole.

Dopo aver fatto alcune indagini geologiche riguardanti lo stato del terreno è stato appurato di come molte aree dei distretti perugini stiano “scivolando” o meglio sprofondando a causa dello stato del sottosuolo e delle falde acquifere con conseguente smottamento. Il problema sembra interessare non solo i distretti del Perugino ma anche parte del resto della regione, per la mancanza di acqua piovana che aumenti il volume del suolo. Abbiamo raccolto alcune testimonianze che raccontano di un disfacimento parziale delle mura delle case con vistose rotture e danneggiamenti. Si tratta di un problema che solo a Prepo bassa interessa circa una trentina di abitazioni con una certa “anzianità”. Alcuni condomini sono corsi ai ripari cercando in qualche maniera di chiedere aiuto alle ditte competenti per interventi di palificazione delle strutture attraverso l’utilizzo di micropali che andranno posti con intervento invasivo a livello delle fondamenta. Questi interventi specializzati permettono così di consolidare le abitazioni in modo tale da poter scongiurare pericoli maggiori come cedimenti totali e grandi spaccature.
Alcuni residenti hanno raccontato il proprio disagio e il senso di pericolo che si prova vivendo a stretto contatto con un appurato cedimento dell’abitazione e delle infrastrutture domiciliari. Abbiamo anche – sempre con il consenso delle persone interessate – osservato alcuni danni che interessano le abitazioni sia all’esterno che all’interno.
Qualcuno ha provato a limitare i danni chiamando muratori per togliere le crepe. Per il cedimento esterno e l’abbassamento degli abitati la questione è più spinosa. Servirà ancora del tempo prima dell’intervento da parte delle ditte competenti per scongiurare il peggio, con ritardi – dovuti a diversi fattori – che non vanno assecondati, per la sicurezza di tutti.

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