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Stop screening mammografico a Orvieto: «Sospenderlo è gravissimo e vergognoso»

Manuela Pasquino e Federica Fedeli (Pd) si uniscono all’allarme lanciato dalla Fp Cgil: «Serve una forte mobilitazione per ripristinare al più presto il servizio»

ORVIETO (Terni) – Manuela Pasquino (segreteria regionale Pd e segretaria del circolo Pd di Fabro) e Federica Fedeli (segreteria provinciale Pd Terni e assessore al Comune di Baschi), si uniscono al grido di allarme lanciato dalla Fp Cgil per quanto riguarda l’interruzione del servizio screening mammografico dell’ospedale di Orvieto.

«Il tumore al seno è il più diffuso nella popolazione femminile – si legge nella nota -. In Italia questa patologia colpisce circa 50mila donne ogni anno, pari ad un terzo di tutti i tumori che insorgono nell’universo femminile. Fortunatamente, nonostante sia una delle neoplasie maligne più frequenti, è anche una delle più trattabili, e da cui spesso si riesce guarire. Se la diagnosi arriva in una fase precocissima della malattia e le lesioni sono tanto piccole da non essere palpabili, si riesce a guarire nell’85 per cento dei casi. Quindi la prevenzione riveste un ruolo fondamentale, la probabilità di guarigione del tumore al seno, è proporzionale alla tempestività della diagnosi».

«Sospendere il servizio di screening mammografico – continuano Pasquino e Fedeli – all’ospedale di Orvieto da parte dell’Usl 2 è gravissimo e vergognoso, aggravato ancor di più dal dirottamento verso l’azienda ospedaliera di Terni e verso il privato. Decade in questo modo il principio di sanità pubblica e universale, generando nella difficoltà la rinuncia alla cura. Purtroppo per le donne che vivono nell’orvietano viene meno la possibilità di fare diagnosi precoce indipendentemente dal reddito e dal grado di istruzione, non garantendo più equità di trattamento».

Da qui l’invito, da parte di Pasquino e Fedeli, «a una forte mobilitazione al fine di ripristinare quanto prima il servizio screening mammografico all’ospedale di Orvieto e contro lo smantellamento della sanità pubblica del territorio dell’orvietano».

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