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Bandecchi parte col dubbio Latini e il freno a mano tirato. Pronti a svelare il Terzo Mistero di Enrico

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Gli interrogativi sulla discesa in campo dello scoppiettante presidente della Ternana e leader di Ap. Cosa ha intenzione di fare dell’attuale sindaco (e forse anche della vicesindaco)? Melasecche invece resterà assessore leghista di punta in Regione

di Marco Brunacci

TERNI – Non è stata una conferenza stampa, ma un tric trac lasciato sul pavimento, una raffica di mortaretti da capodanno a Piedigrotta, una stella filante di luci e scoppi.
Non poteva essere altrimenti.

La conferenza stampa sulla candidatura a sindaco di Terni di Stefano Bandecchi, a capo della sua creatura, Alleanza popolare, lascia il triplo degli interrogativi rispetto alle certezze.
Anzi la certezza è solo una: fare l’uomo della provvidenza, oggi come oggi, è un mestieraccio. Come Superman alle prese col colesterolo ldl e il nervo sciatico. Ci si ritrova travolti da un brusco sussulto di realtà.
Tanti dubbi rimangono dopo le esternazioni del grande presidente.
Il più importante: la città lo avrà compreso?
Qui il rischio è che ti presenti sapendo di essere Neymar e ti scambiano per un difensore della Cremonese.
Così sarebbe difficile andare avanti.
E poi: non aiuta l’eccellente presidente della Ternana, l’aver annunciato, alle ultime elezioni la candidatura al Parlamento per rinculare poco dopo.
Fatto sta che da un instant test risulta che 5 ternani sui 6 interpellati sono certi che Bandecchi ci ripenserà e non sarà candidato a sindaco. Maledette sliding doors, porte girevoli. Maledetti malevoli.
Fin qui Bandecchi che a che fare con Bandecchi.
Ma ancora più criptico il rapporto di Bandecchi con gli altri.
Qualcuno ha capito se il sindaco uscente Latini verra cooptato nella squadra del presidente? O se sarà convocato solo nel caso che il centrodestra (e soprattutto la Lega) lo scarichi?
E se arriverà Latini, sopraggiungerà anche Salvati?
Ma tutto questo è niente rispetto al vero, grande Terzo Mistero del Grande Enrico (Melasecche, Oscar con pieno merito come miglior assessore protagonista della Giunta Tesei).
Melasecche oggi viene dato come partente per Ap, sulla base di una libera interpretazione delle libere parole di Bandecchi a fine conferenza stampa, senza che si prendesse in considerazione il contesto e la estrazione livornese del Bandecchi. Livorno è la terra culla dell’insuperabile Vernacoliere – fa notare un fine studioso di cose ternane, uomo di parte ma lucido osservatore – e ce ne corre tra un motto di Bandecchi e una legge della termodinamica. Una immutabile, l’altro transeunte (che passa, ndr).
Umbria7 accetta la sfida perché è sicura: Melasecche resterà assessore leghista. Sullo stadio-clinica è rimasto abbagliato dalla luce della rivelazione di Bandecchi? Può succedere al migliore e più competente degli amministratori di finire come un blues brothers. Eccesso di passione e zelo per il bene della città . Eccesso di generosità.
È comunque scusato.
Bandecchi, a ben vedere, parte col freno a mano tirato. Lo abbiamo già detto prima dello showdown di stamattina, sono tempi difficili per tutti ma soprattutto per gli uomini della provvidenza.

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