TERNI – C’era il mondo dell’azione cattolica, dell’avvocatura e della politica, nella chiesa di San Pietro a dare l’ultimo saluto a Nicola Molè. Dalla presidente della Provincia Laura Pernazza all’ex sindaco di Terni Paolo Raffaelli, dai familiari agli amici, dal vice presidente della Fondazione Carit Massimo Valigi all’ex vice di Latini Andrea Giuli. Quasi tutto il foro ternano, il mondo dell’associazionismo e dell’Azione Cattolica.
Ad officiare la messa il vescovo Soddu, che ha lasciato intervenire la figlia Francesca Molè, la nipote Donatella Virili, il nipote Don Luca Andreani, il presidente dell’Azione cattolica Luca Diotallevi. Tra i vari ricordi quello di Donatella Virili: «In un mondo in cui si è sottoposti ai giudizi degli altri, non ho mai sentito zio Nicola muovere una critica nei confronti di nessuno. Lui aveva sempre una parola di incoraggiamento per tutti».




























